GeForce Now e Shadow con il loro supporto a frequenze d’aggiornamento elevate sono i due servizi che meglio gestiscono il problema della latenza. Giocando a 120 fotogrammi al secondo su questi due servizi il lag risulta più basso rispetto a quello nativo presente su Xbox Series X a 60 FPS. Vi lasciamo ora ad una tabella indicativa della velocità di connessione richiesta per giocare alle rispettive risoluzioni. Come vedremo nel paragrafo successivo è consigliato avere anche un PING basso, non superiore ai 60 millisecondi ed usare il WiFi a 5 GHz qualora si volesse optare per la rete senza fili.
L’obiettivo di questo nostro speciale è mettere a confronto i servizi di cloud gaming, paragonandoli sotto diversi aspetti come il catalogo di giochi, le performance e la latenza, i dispositivi compatibili, le funzioni offerte e l’esperienza d’uso. In questo modo sarete in grado di scegliere il servizio di cloud gaming più adatto alle vostre esigenze. Esistono diversi servizi interessanti attualmente, alcuni nati dai principali produttori di console, come quelli di Sony e Xbox, ma che non necessitano di avere per forza una di queste console per essere usati. Ci sono poi altri servizi che stanno prendendo sempre più piede, uno su tutti quello di Nvidia, con Geforce Now, che permette un’ottima varietà di servizi e abbonamenti anche a seconda delle necessità dell’utente. In sostanza, tramite questi servizi è possibile giocare anche ai titoli più pesanti in termini di grafica e prestazioni con pc non molto potenti o persino su mobile o su una smart tv.
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Per quanto riguarda la connessione, il requisito minimo è di 15 Mbps, mentre per il 4K sono consigliati fino a 80 Mbps per garantire stabilità e qualità dell’immagine. Xbox Cloud Gaming fa parte di Game Pass Ultimate di Microsoft, offrendo agli abbonati l’accesso a una vasta libreria di giochi senza la necessità di acquistare ogni titolo separatamente. Questo servizio offre un gameplay fluido a 1080p e trasmette in streaming le versioni per console, portando di fatto l’esperienza Xbox su una varietà di dispositivi.
PlayStation PlusPremium
In alcuni giochi risulta a dir poco essenziale avere una risposta dei comandi reattiva, altrimenti il gameplay ne risente fortemente. Per questo motivo ogni fornitore dei servizi di cloud gaming ha introdotto delle ottimizzazioni per ridurre al minimo la latenza. Ci sentiamo in dovere di citare Google Stadia in questo contesto perché, pur avvicinandosi all’esperienza d’uso proposta da Sony e Microsoft con i loro rispettivi servizi, aveva dalla sua parte tutta una serie di idee molto interessanti. Sappiamo benissimo che il cloud gaming di Google sta per chiudere i battenti, ma siamo convinti che tale tecnologia rimarrà un punto di riferimento per il futuro, al quale punteranno gli altri concorrenti del settore.
Xbox Game Pass Ultimate
Per quanto riguarda i requisiti di connessione, è necessaria una velocità minima di 10 Mbps per giocare da dispositivi mobili, mentre per pc, console e smart TV sono consigliati almeno 20 Mbps. La qualità standard dello streaming è pari a 1080p a 60 fps, ma recentemente è stata introdotta anche la possibilità di giocare in 1440p, possibilità disponibile esclusivamente con l’abbonamento Ultimate. Il mercato dei servizi di abbonamento ai giochi è ampio e variegato, con numerose opzioni disponibili per i giocatori su tutte le piattaforme. La scelta del servizio giusto dipende dalle preferenze individuali riguardo ai giochi, al tipo di dispositivo utilizzato e alle funzionalità desiderate. Questa evoluzione segna un passo importante verso un approccio più accessibile e conveniente al mondo dei videogiochi.
Nello specifico, sono supportati i dispositivi con Android 10 e successivi o iOS/iPadOS 15 e successivi. Per tutte le condizioni economiche e contrattuali del Conto Corrente con Carta di Debito internazionale la invitiamo a fare riferimento ai Fogli Informativi disponibili presso tutte le agenzie Findomestic Banca e su questo sito. Online le statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) con i dati sulle compravendite nel settore residenziale, non residenziale e dei terreni nel secondo trimestre del 2026.
Su console Xbox e PlayStation invece è possibile giocare in cloud solamente con i rispettivi servizi Microsoft e Sony. PlayStation Plus Premium rimane il più limitato in tal senso, perché al di fuori delle console, può essere giocato solamente su PC e Mac, mentre il Game Pass è disponibile anche sui dispositivi mobili. La nostra analisi dei vari servizi di cloud gaming non può che partire con una breve presentazione, in modo tale da avere una panoramica più completa del settore.
- Al contrario, se si è appassionati di poche serie specifiche, potrebbe essere più vantaggioso optare per un abbonamento che consenta di giocare a quei titoli chiave.
- Ogni mese Sony ne aggiunge altri, mentre alcuni potrebbero non rimanere per sempre disponibili a causa delle licenze limitate concesse a Sony.
- È consigliabile calcolare quanto si è disposti a spendere e esaminare quale servizio offre il miglior rapporto qualità-prezzo in base ai giochi desiderati e alle funzionalità aggiuntive.
- Oltre all’utilizzo diretto su PS5, è infatti accessibile solo su pc tramite un’app dedicata o attraverso PlayStation Portal, un dispositivo portatile pensato per accedere al proprio catalogo anche lontano dalla console.
- In sostanza, tramite questi servizi è possibile giocare anche ai titoli più pesanti in termini di grafica e prestazioni con pc non molto potenti o persino su mobile o su una smart tv.
Con la giusta prendendo in considerazione questi fattori, sarà più semplice individuare la piattaforma che meglio soddisfa le proprie esigenze di gioco. I costi degli abbonamenti possono variare ampiamente e molti servizi offrono piani annuali che risultano più economici rispetto agli abbonamenti mensili. È consigliabile calcolare quanto si è disposti a spendere e esaminare quale servizio offre il miglior rapporto qualità-prezzo in base ai giochi desiderati e alle funzionalità aggiuntive. Per finire, c’è il piano Luna Jackbox Games, che permette di giocare ai titoli sviluppati da Jackbox al costo di 4,99 euro al mese.
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Nel nostro confronto non poteva certo mancare la parte dedicata al catalogo dei giochi offerti dai servizi di cloud gaming. Anche qui bisogna fare una distinzione nell’offerta proposta, perché ci troviamo di fronte a diversi modelli di business. Da una parte ci sono i servizi come Xbox Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Premium che si basano sullo stesso concetto di prodotti come Netflix e Prime Video dove, ad un prezzo fisso mensile, viene proposto un catalogo di giochi uguale per tutti. Dall’altra parte invece troviamo NVIDIA GeForce Now e Shadow, che si affidano ai negozi digitali disponibili su PC per la libreria titoli proposta. NVIDIA GeForce Now permette all’utente di giocare come se avesse tra le mani un computer con una scheda grafica NVIDIA. Questo consente di accedere a tutta una serie di impostazioni grafiche disponibili tipicamente solo nelle versioni PC dei videogiochi.
A differenza dei due servizi menzionati in precedenza, GeForce Now permette all’utente di modificare i settaggi all’interno del videogioco, proprio come se fosse stato avviato sul proprio PC da gaming. bc.game Con la versione base inclusa in Prime si ha accesso a una libreria di circa ottanta giochi, composta per lo più da titoli non recentissimi. È possibile espandere il catalogo sottoscrivendo il piano Luna Premium, disponibile a 9.99 euro al mese, che aggiunge ulteriori giochi, tra cui alcune produzioni più recenti come Hogwarts Legacy. In passato erano disponibili anche abbonamenti aggiuntivi come Ubisoft+, pensati per accedere ai titoli della casa francese fin dal lancio.
In questo caso vincono sicuramente GeForce Now per quanto riguarda l’esperienza simil-PC e Xbox Game Pass Ultimate per l’esperienza console, perché in rapporto qualità/prezzo sono indubbiamente i migliori sul mercato. Shadow ha un prezzo quasi proibitivo, ma per un professionista che utilizza un PC anche per lavoro, potrebbe comunque essere una spesa sensata, rispetto ad acquistare da zero un computer per poi tenerlo aggiornato. Il servizio Sony invece è troppo costoso, considerando anche l’assenza delle esclusive al lancio. Acquistando il PlayStation Plus Premium avrete accesso ad un catalogo di giochi, tra i quali anche i titoli più datati appartenenti alle vecchie generazioni di console. A differenza del Game Pass però, non ci sono le esclusive Sony disponibili al lancio, tantomeno titoli nativi per PS5.
- In generale, chi possiede già una console Xbox o PlayStation può utilizzare senza problemi il controller in dotazione anche per il cloud gaming.
- Avere una latenza bassa mentre si gioca è fondamentale per godere di un’esperienza fluida.
- Nel momento in cui scrivo il servizio è attivo anche in Italia, ma è ancora in fase beta.
- Le sessioni possono durare fino a 8 ore, presentando comunque il limite mensile delle 100 ore complessive.
- Boosteroid è probabilmente, almeno in Italia, il servizio di cloud gaming meno conosciuto tra quelli disponibili, complice anche un arrivo relativamente recente sul mercato.
- Infine, ti segnalo anche la presenza di un piano Free completamente gratuito, che permette di accedere al Rig base, accesso standard ai server gaming, sessioni di gioco di 1 ora e sono presenti anche banner pubblicitari.
- Abbonandovi infatti riceverete un computer con Windows 10 controllabile da remoto, sul quale potete farci qualsiasi cosa.
Servizi di abbonamento ai giochi mobili e di streaming
Le sessioni possono durare fino a 8 ore, presentando comunque il limite mensile delle 100 ore complessive. Nell’era moderna del gaming, i servizi di abbonamento dedicati ai giochi mobili e di streaming si sono affermati come una valida alternativa, offrendo esperienze di gioco coinvolgenti su diverse piattaforme senza necessità di hardware costoso. Questi servizi sono particolarmente adatti per coloro che desiderano esplorare una vasta gamma di titoli direttamente sui propri dispositivi, che si tratti di smartphone, tablet o PC. Alcuni abbonamenti offrono un catalogo limitato, mentre altri forniscono accesso a centinaia di titoli recenti e classici. Per i gamer che amano esplorare nuove esperienze, un servizio con una libreria vasta e in continua espansione sarà sicuramente più allettante. Al contrario, se si è appassionati di poche serie specifiche, potrebbe essere più vantaggioso optare per un abbonamento che consenta di giocare a quei titoli chiave.
Tra le funzionalità più recenti c’è anche “Install to Play”, disponibile nei piani Performance e Ultimate, che introduce uno spazio di archiviazione cloud aggiuntivo per installare giochi non presenti nel catalogo ufficiale. Al momento, questa funzione è supportata solo da titoli su Steam compatibili con il cloud. Innanzitutto, è essenziale valutare il tipo di console o dispositivo su cui si gioca, poiché non tutti i servizi sono compatibili con ogni piattaforma. Chi possiede un PlayStation può beneficiare di PS Plus, mentre i giocatori Xbox possono optare per Game Pass, ognuno con diversi pacchetti e vantaggi unici. Purtroppo, rispetto ai servizi concorrenti, la compatibilità è piuttosto limitata, in quanto è possibile giocare in streaming solo tramite PS4, PS5 e PC con sistema operativo Windows 10 e successivi sul quale dovrai scaricare l’apposita applicazione.
Confronto tra abbonamenti PlayStation
Passando alla seconda categoria menzionata all’inizio di questa sezione, troviamo tre servizi molto simili tra loro. Xbox Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Premium una volta avviati mettono a disposizione un catalogo, similmente a quanto accade con un servizio di streaming dedicato ai film e serie TV come Netflix o Prime Video. Non ci sono particolari funzioni da attivare, aggiornamenti dei giochi da fare o impostazioni di gioco da selezionare, se non quelle che già troviamo nelle console da gioco Microsoft e Sony. Se volete avere ancora più controllo e amate l’esperienza di gioco su PC, allora Shadow rappresenta la vostra soluzione definitiva. Abbonandovi otterrete l’accesso completo ad un computer, con la possibilità di usarlo anche per altri scopi, oltre che per giocare.
Latenza
Questi problemi hanno portato nel caos anche il mercato dei pc, con prezzi delle ram quadruplicati, Gpu vendute a peso d’oro e molti altri aumenti che oggi rendono costruirsi un pc da gaming davvero difficile e molto costoso. Così l’alternativa del cloud gaming sta diventando sempre più concreta per gli appassionati di videogiochi. Molti utenti apprezzano anche le funzioni di salvataggio dei dati nel cloud, che sono incluse negli abbonamenti.